Martinucci: tipicita' ragionali per tutto il mondo

08/06/2018

Estratto intervista Martinucci da inchiesta Tipicità regionali surgelate.
“A tre anni di distanza dall’Expo di Milano, probabilmente stiamo cominciando solo ora a vederne gli effetti. Assistiamo infatti all’affacciarsi di numerosi, nuovi format distributivi legati alla Gdo ma con un’evidente attenzione all’ambientazione e alla profondità della gamma: chi li chiama Gourmet, chi 3.0, chi extra. Se guardiamo invece ad Expo come pura spinta alla naturalezza dei prodotti credo che i mercati americani e australiani siano ancora molto più avanti” (Rocco Martinucci, direzione commerciale di Martinucci).
Per promuovere ulteriormente la tradizione culinaria italiana nel mondo probabilmente potrebbe essere da esempio l’esperienza di Eataly. Trovo però che arrogarsi il compito di racchiudere sotto lo stesso tetto tutte le migliori eccellenze italiane sia poco producente. L’Italia e la sua tradizione culinaria fanno della diversità uno dei maggiori punti trainanti, e auspico quindi che nel futuro possano sorgere 21 diversi luoghi di aggregazione, quante sono le regioni italiane, tutti con la stessa attenzione e lungimiranza che è stata riservata al fenomeno Eataly.
I Paesi esteri in cui le tipicità regionali surgelate riscuotono il maggiore successo sono sicuramente quelli con il più alto numero di immigranti italiani. In Italia l’intero territorio guarda alle tipicità regionali con grande attenzione, ma probabilmente più nell’ambito del fresco e del secco che nel mondo del surgelato. Nel fuoricasa per noi le tipologie più richieste sono i tipici prodotti da colazione.
Per il futuro nel Foodservice puntiamo sull’ampliamento di gamma, con prodotti che siano sì regionali ma propongano abbinamenti più innovativi. Per il Retail non abbiamo in programma modifiche all’assortimento.
Martinucci - www.martinucci1950.com

 

 

Aziende in Evidenza