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Cibus Tec 2026, ruolo centrale nel food technology

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Cibus Tec 2026, ruolo centrale nel food technology

La 54ª edizione di Cibus Tec, l’appuntamento globale di riferimento per l’evoluzione dell’industria dedicata alle tecnologie per il settore alimentare, surgelati compresi, si terrà a Parma dal 27 al 30 ottobre 2026.

A pochi mesi dall’apertura, la manifestazione conferma il forte interesse del mercato e registra un andamento particolarmente positivo nel confronto con la stessa fase organizzativa dell’edizione precedente. Le adesioni risultano infatti più avanzate rispetto al 2023, sia in termini di numero di espositori già confermati sia di superficie espositiva occupata, a conferma di una pianificazione più anticipata da parte delle aziende e di un crescente coinvolgimento dei principali player del settore.,

Le proiezioni finali indicano una manifestazione in ulteriore rafforzamento, con l’obiettivo di superare i 1.300 espositori e brand, oltre 40.000 mq di superficie espositiva e l’uso dell’intero quartiere fieristico. La componente internazionale si conferma uno degli elementi più rilevanti dell’edizione 2026, con una quota prevista di espositori e brand esteri superiore al 30% e una presenza qualificata proveniente dai principali mercati mondiali delle tecnologie per l’industria F&B, frozen compreso.

Anche sul fronte dei visitatori, i dati di pre-accredito evidenziano un andamento positivo rispetto alla stessa fase della precedente edizione. Cibus Tec 2026 punta a superare i 40.000 professionisti presenti, con una quota di visitatori internazionali prevista in crescita e un’attenzione sempre più forte verso buyer, decision maker e operatori qualificati delle principali filiere del settore.

L’internazionalizzazione continua a rappresentare uno dei principali asset strategici dell’evento. Grazie alla collaborazione con ICE Agenzia e con il supporto della Regione Emilia-Romagna, in questa edizione si rafforza ulteriormente il Top Buyers Program, uno dei più strutturati programmi di incoming internazionale del settore, che porterà a Parma oltre 3.000 buyer internazionali qualificati. Un focus particolare sarà dedicato anche al continente africano, con oltre 100 nuovi top buyer provenienti da mercati ad alto potenziale per lo sviluppo delle tecnologie alimentari, tra cui quelle dedicate alla surgelazione.

La partecipazione delle delegazioni africane si inserisce nel più ampio progetto Cibus Tec for Africa, nato per favorire nuove opportunità di sviluppo per le tecnologie alimentari Made in Italy nei mercati dell’Africa subsahariana, attraverso la creazione di partnership tra imprese e il trasferimento di competenze.

Una partnership strategica

Tra le principali novità di Cibus Tec 2026 spicca la partnership con il World Pasta Day, l’evento globale più atteso dell’industria della pasta, promosso da Unione Italiana Food e da IPO – International Pasta Organization. La pasta è tra i prodotti più rappresentati tra quelli surgelati, con aziende italiane di grosso calibro, conosciute in Italia e nel mondo per i propri prodotti di altissima qualità, e per le quali il processo produttivo prima e di surgelazione poi sono elementi strategici.

Per la prima volta nella sua storia il World Pasta Day si svolgerà a Parma, all’interno di Cibus Tec con 2 giorni di iniziative, il 27 e 28 ottobre, concentrate nel Padiglione 2 della fiera, dedicate a produttori, aziende tecnologiche associazioni, istituzioni, retailer e operatori specializzati provenienti da tutto il mondo.

La scelta di Parma non è casuale. Simbolo della cultura gastronomica italiana e punto di incontro tra competenze, industria e innovazione, la città rappresenta il contesto ideale per ospitare un evento globale dedicato a uno dei prodotti più iconici e riconosciuti nel Mondo. La partnership rappresenta inoltre una naturale convergenza tra 2 realtà accomunate da una forte attitudine internazionale e da una visione integrata della filiera agroalimentare; se il World Pasta Day celebra uno dei simboli più amati e riconosciuti dell’italianità nel mondo Cibus Tec ne rappresenta l’ecosistema tecnologico e produttivo, offrendo una visione completa dell’innovazione del prodotto lungo tutto il suo percorso, dalla materia prima alla trasformazione, fino al confezionamento e alla distribuzione, e nel caso dei surgelati con dinamiche e problematiche uniche e tipiche del settore.

L’industria italiana della pasta continua a confermare la propria leadership internazionale: l’Italia esporta circa il 59% della produzione nazionale e rappresenta il 24% della produzione mondiale, tanto che un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo e circa 3/4 in Europa sono preparati con pasta italiana.

I dati Unionfood per il 2025 evidenziano, rispetto al 2024, una crescita dei volumi produttivi, +0,8%, e dell’export in quantità, +2,1%, a fronte di una lieve flessione del valore della produzione, -1,9%, e del valore delle esportazioni, -1,2%, riconducibile in parte al fisiologico assestamento del mercato dopo le dinamiche straordinarie registrate negli anni successivi alla pandemia.
In questo contesto, l’innovazione tecnologica si conferma una leva strategica per la competitività dell’industria alimentare, rafforzando il ruolo di Cibus Tec come punto di riferimento internazionale per il settore.

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L’incontro tra tecnologie e competenze

Da oltre ottant’anni Cibus Tec accompagna l’evoluzione dell’industria alimentare, promuovendo il dialogo tra imprese, ricerca e università, favorendo l’innovazione tecnologica e la diffusione di competenze lungo l’intera catena del valore del F&B, con una presenza significativa in tutti i settori merceologici e in un contesto fortemente orientato al mercato.

Oggi la manifestazione rappresenta un punto di osservazione privilegiato e di confronto sui grandi cambiamenti che stanno interessando il settore, dall’automazione alla digitalizzazione, dalla sostenibilità alla sicurezza alimentare, offrendo un’ampia panoramica su soluzioni e modelli che ne guideranno lo sviluppo.

Questa vocazione si riflette anche nei contenuti e nei format che caratterizzano questa nuova edizione. Cibus Tec 2026 si arricchisce, infatti, di nuovi progetti speciali, tra cui uno dedicato a una filiera strategica dell’industria alimentare: “Bakery? Yes, we tec!”, un’area tematica interamente dedicata alle tecnologie e alle soluzioni più innovative per i prodotti da forno (altro ambito in cui i surgelati sono fortemente rappresentati, sia come prodotti dolci che salati), che raccontano l’intero processo produttivo, dalla lavorazione delle materie prime fino al confezionamento e al fine linea.

Accanto all’area espositiva, Cibus Tec 2026 propone un articolato programma di aree speciali, convegni ed eventi pensati per favorire l’incontro tra tecnologie, competenze, e persone per offrire occasioni di aggiornamento e networking per tutta la filiera.

Tra le iniziative troviamo la Demo Factory, con dimostrazioni dal vivo di tre linee produttive altamente automatizzate e realmente funzionanti, la Startup Area, con una selezione dei migliori progetti e soluzioni per promuovere l’innovazione e la Talent Academy, realizzata con il supporto di Cisita Parma. Quest’ultima promuove il dialogo tra formazione e industria, favorendo l’incontro tra studenti, docenti e imprese del settore delle tecnologie alimentari attraverso momenti di confronti sulle competenze del futuro e iniziative come il contest “Food Future Challenge”, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, e dedicato ai temi dell’innovazione, della creatività e della sostenibilità nel Food Processing and Packaging.

Tra gli appuntamenti dell’edizione 2026, dedicati all’innovazione, si inserisce anche il convegno Food 5.0: dall’AI all’automazione, per una produzione sicura e competitiva, organizzato da SPS Italia, in programma il 30 ottobre, dedicato alle tecnologie che stanno trasformando l’industria alimentare.
Intelligenza artificiale, automazione, digitalizzazione dei processi e valorizzazione dei dati saranno al centro del confronto tra esperti, aziende e operatori della filiera con l’obiettivo di approfondire il contributo delle nuove tecnologie alla competitività, alla sicurezza e alla sostenibilità delle produzioni alimentari.

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