Gli italiani frequentano meno bar e ristoranti, mentre lo scontrino medio aumenta del 3,1%. In controtendenza fast food e mense, che registrano una crescita sia delle visite sia del valore di mercato
L’azienda di Alba punta a rivoluzionare il segmento della colazione surgelata e guarda già a possibili nuovi gusti e al mercato dei pancake
Pubblicato dal consorzio italiano di distributori F&B, il libro unisce metodo e testimonianze dei consorziati e propone una roadmap di 90 giorni per passare dalla lettura all’azione
La struttura occupa 1.800 metri quadrati, supera i 12.000 metri cubi ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 323 kWp. Ora si attende di conoscere le modalità di affidamento ai privati
In Italia il fenomeno resta diffuso, ma i prodotti frozen rappresentano solo il 2,2% del cibo gettato ogni settimana, pari ad appena 14,9 gr e questo perché non ci sono “sfridi” di prodotto e chi li sceglie consuma il 100% di quello che compra, si cucinano solo le quantità realmente necessarie e, studi recenti, confermano che con la surgelazione non si sprecano neppure i valori nutrizionali, che vengono preservati nel tempo. L’azione antispreco si conferma anche nel minor dispendio di acqua necessario a livello domestico per preparare piatti a base di prodotti surgelati
Con questa cessione, IDAK Food Group, specializzata nel settore dei surgelati premium, rafforza il proprio focus strategico sui prodotti da forno di alta qualità
Da esigenza specifica a stile di vita che, grazie all’ampia offerta di mercato, anche nel reparto gelo, consente meno rinunce, più gusto e libertà di scelta
Surgelati nella ristorazione: l’importanza della gestione integrata tra prodotto e catena del freddo
Una gestione non corretta può compromettere la qualità del prodotto, alterarne la struttura, favorire la proliferazione batterica e causare sprechi, contestazioni o sanzioni
Tra risparmio, minori sprechi e sostenibilità, il comparto frozen si conferma un alleato per la gestione della spesa alimentare delle famiglie europee
L’Unione europea introduce nuove regole in merito alla denominazione della carne: vietati alcuni richiami per i prodotti vegetali, mentre restano ammessi “veggie burger” e “burger vegetali”